Mafie, ecomafie e tutela dell’“oro blu”: incontro di formazione all’Istituto Benedetto Varchi

Incontro su mafie ed ecomafie al Varchi con Libera: focus su legalità, beni confiscati e caso Keu per gli studenti della FSL "Oro Blu"

Si è svolta ieri, 20 gennaio 2026, presso la Sala Conferenze dell’Istituto Benedetto Varchi, un’importante conferenza dedicata ai temi della legalità, delle mafie e delle ecomafie legate al territorio del Valdarno.

Relatore dell’incontro è stato Pierluigi Ermini, referente in Valdarno dell’associazione Libera contro le mafie, fondata da don Luigi Ciotti.

La conferenza era rivolta agli studenti della classe 3ª A e 3ª B del liceo scientifico scienze applicate, impegnati nello svolgimento della FSL – Formazione Scuola-Lavoro “Oro Blu”, un percorso formativo che affronta questioni legate alla tutela dell’ambiente, alla gestione delle risorse idriche e alla legalità che ha come partner l’associazione Legambiente e l’Università di Siena.

Ad aprire l’incontro è stata la professoressa Sorbello, che ha introdotto una significativa retrospettiva storica sul fenomeno mafioso. Nel suo intervento ha ricordato i crimini della mafia tradizionale di Cosa Nostra, guidata da Totò Riina, la stagione della mafia stragista, responsabile di vittime illustri come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Carlo Alberto Dalla Chiesa, fino ad arrivare alla mafia più recente e meno visibile di Matteo Messina Denaro, legata al sistema degli appalti e agli interessi economici, oggi considerata tra le più pericolose proprio per la sua capacità di mimetizzarsi nel tessuto sociale.

Nel suo intervento, Pierluigi Ermini ha illustrato l’attività dell’associazione Libera, sia a livello nazionale sia nel territorio del Valdarno, soffermandosi su esempi concreti di beni confiscati alle mafie e restituiti alla collettività. Ha inoltre raccontato il patto di collaborazione tra i Comuni del Valdarno e alcuni centri della Piana di Gioia Tauro, in particolare Polistena e Cinquefrondi, sottolineando l’importanza di una rete istituzionale e civile nella lotta alla criminalità organizzata.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato da due studenti dell’ISIS Benedetto Varchi, Emma Falciani e Giulio Benvenuti, che lo scorsa estate hanno partecipato a un campo di volontariato organizzato da Libera in Calabria, i quali hanno condiviso con i compagni la loro esperienza diretta sui beni confiscati, offrendo una testimonianza concreta di impegno e cittadinanza attiva.

Ermini ha infine richiamato l’attenzione sulla presenza della “mafia occulta” nel territorio valdarnese e toscano, citando il caso Keu, una criminalità silenziosa ma fortemente radicata negli interessi economici e ambientali, invitando la società civile del Valdarno a non abbassare la guardia e ad “aprire gli occhi”.

Gli studenti hanno seguito l’incontro con grande partecipazione, rimanendo profondamente colpiti ed entusiasti dalle testimonianze ascoltate. La conferenza ha rappresentato un’importante occasione di crescita civile e culturale, rafforzando la consapevolezza del legame tra legalità, tutela dell’ambiente e responsabilità individuale.