L’“Organismo Europa” all’Istituto Varchi: gli studenti a lezione di cittadinanza con Simona Bonafè

All'Istituto Varchi, una lezione di cittadinanza sull'Europa ha guidato gli studenti tra storia, istituzioni e sfide future dell'Unione

MONTEVARCHI – Lunedì 9 marzo, la Biblioteca della sede centrale dell’Istituto Superiore “B. Varchi” si è trasformata in un laboratorio di cittadinanza attiva. Quattro classi terze del Liceo Scientifico hanno partecipato alla conferenza “Organismo Europa”, un incontro di alto valore formativo che ha visto come relatrice d’eccezione l’ex eurodeputata, l’onorevole Simona Bonafè.

L’evento è stato promosso dall’Associazione “Tra Tevere e Arno”, che da cinque anni collabora con le scuole della provincia di Arezzo per il ciclo di incontri “Protagonisti dell’Educazione Civica”, il cui scopo è quello di sviluppare temi e toccare vicende della nostra storia contemporanea.

Il Varchi ha già ospitato: nel 2023 la conferenza dedicata all’argomento “Sanità e salute. I Sistemi sanitari” a cura dello stesso Presidente dell’associazione Dott. Stefano Tenti; nel 2024 l’intervento del procuratore Roberto Rossi dal titolo “Come lo Stato democratico può reagire all’emergenza terrorismo” mentre nel 2025 un evento con il magistrato Gianni Fruganti, sul tema “La legalità, trappola o garanzia?”

L’iniziativa di quest’anno scolastico, a cui la scuola ha aderito nel mese di settembre, si integra perfettamente nel curriculum quinquennale di Educazione Civica dell’Istituto. Essa mira a dotare gli studenti, tra le altre tematiche, degli strumenti critici necessari per comprendere sia gli ordinamenti amministrativi sovranazionali che quelli nazionali, favorendo così una formazione più completa e consapevole.

L’onorevole Bonafè ha guidato i ragazzi attraverso le tappe fondamentali della costruzione europea. Partendo dalla nascita della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio), intesa come primo seme di pace in un continente devastato dai conflitti, il racconto si è snodato fino ai trattati moderni e la nascita dell’Unione europea. Il supporto di video storici tratti dall’archivio Rai ha permesso agli studenti di visualizzare concretamente l’evoluzione di un progetto che è passato da un’unione puramente economica a una politica e sociale.

Uno dei punti centrali della conferenza è stato l’approfondimento del delicato equilibrio che regge l’UE. A differenza degli Stati Uniti d’America, che sono una federazione con un potere centrale forte, l’Unione Europea rappresenta un modello sui generis. Mentre negli USA il governo federale ha competenze esclusive su difesa e politica estera, l’UE opera secondo il principio di attribuzione: gli Stati membri restano sovrani, ma decidono di “mettere in comune” la propria sovranità in ambiti specifici per affrontare sfide che nessun Paese potrebbe vincere da solo.

Durante l’incontro sono stati delineati i ruoli dei quattro pilastri decisionali che forniscono collettivamente orientamenti politici, svolgendo ruoli diversi nel processo legislativo: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio dell’Unione europea e la Commissione europea.

L’onorevole Bonafè ha evidenziato la complessità dell’iter legislativo, spesso percepito come distante, ma in realtà frutto di una continua negoziazione tra le istanze nazionali (rappresentate dai governi nel Consiglio) e l’interesse comune dei cittadini (rappresentato dal Parlamento).

La conferenza ha rimosso l’idea di un’Europa “burocratica” per mostrarne l’impatto reale. Dalle opportunità del progetto Erasmus alla libera circolazione dei lavoratori, fino alle tutele ambientali e alla sicurezza collettiva, le scelte compiute a Bruxelles influenzano profondamente la vita di ogni studente.

Durante l’incontro è stato ribadito che sviluppare uno spirito critico e conoscere i propri diritti significa, oggi più che mai, essere cittadini consapevoli capaci di costruire il futuro del continente di cui fanno parte.