Quattro esperienze, tre indirizzi di studio e un filo conduttore: conoscere per comprendere, partecipare e contribuire alla tutela del territorio.
Liceo Scientifico | Citizen Science e impegno civile
Gli studenti del Liceo Scientifico hanno presentato un percorso che unisce ricerca scientifica, consapevolezza ambientale e impegno civile.
Attraverso il progetto di Citizen Science, nato grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, i ragazzi effettuano periodicamente il campionamento di quattro corsi d’acqua del territorio di Montevarchi, analizzandone diversi parametri chimico-fisici e microbiologici. I dati raccolti vengono condivisi nell’ambito del progetto Water Fresh Watch.
A BRIGHT-NIGHT gli studenti hanno coinvolto direttamente i visitatori nell’analisi dei campioni, mostrando come la scienza possa diventare uno strumento concreto per conoscere e monitorare il territorio.
Il percorso si è intrecciato con l’approfondimento del tema degli inquinanti e degli ecoreati, con particolare attenzione al “caso Keu” in Valdarno. Grazie alla collaborazione con il Circolo Legambiente Valdarno Superiore e con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, gli studenti hanno affrontato questi temi attraverso incontri, conferenze, dibattiti e spettacoli teatrali.
Le conoscenze acquisite sono diventate anche strumenti di divulgazione: i ragazzi hanno realizzato podcast dedicati agli ecoreati e alla tutela dell’ambiente, portando a BRIGHT-NIGHT la propria voce e il proprio punto di vista.
Il messaggio è chiaro: la Citizen Science non significa soltanto raccogliere dati, ma sviluppare uno sguardo vigile e consapevole sull’ambiente, perché cittadini informati possano riconoscere le criticità, contribuire a smascherare gli ecoreati e, quando necessario, segnalarli alle autorità competenti.
Il percorso sul monitoraggio ambientale si completa con la ricerca sul biorisanamento attraverso Pleurotus ostreatus, sviluppata in collaborazione con ENEA e CNR e già premiata con il Mad for Science 2024.
Liceo Artistico | Il coraggio di essere e di raccontare
Due esperienze hanno messo al centro la capacità di esprimersi, confrontarsi e raccontare il presente attraverso i linguaggi dell’arte e della comunicazione.
Con “Il coraggio di essere…”, gli studenti hanno realizzato manifesti personali attraverso parole, immagini, collage e segni grafici, riflettendo su identità, stereotipi, diversità, corpo e libertà di espressione.
La classe quinta, sezione Multimediale, ha preso spunto da “Comizi d’amore” di Pier Paolo Pasolini per interrogarsi su educazione affettiva, relazioni, sentimenti e nuovi tabù. Il laboratorio ha coinvolto anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado, diventati piccoli reporter con microfono e videocamera.
Un incontro tra generazioni e linguaggi diversi, in cui fare domande, ascoltare l’altro e costruire insieme un racconto del presente.
Istituto Professionale Socio Sanitario | Il coraggio della verità
“Il coraggio della verità” è stato il filo conduttore del percorso proposto dagli studenti del Professionale Socio Sanitario.
Attraverso una dimostrazione sulla trasmissione dei germi, ispirata alla storia di Ignác Semmelweis, e una riflessione sul conformismo sociale, i partecipanti hanno sperimentato quanto sia importante mettere in discussione convinzioni consolidate e difendere le evidenze scientifiche da pregiudizi e disinformazione.
Conoscere per partecipare
Dall’acqua agli ecoreati, dalla ricerca scientifica alla comunicazione, dall’arte alla salute, le esperienze del Varchi hanno mostrato come la scuola possa trasformare la conoscenza in consapevolezza e partecipazione.
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